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"No posso credere a un Dio che non danza" Nietzsche

LAYLA AZIZ

ATTRICE - COREGRAFO

 

INDIRIZZA:  1 rue Boyer 75020 Paris - France

La danza è antica come l’uomo : nella vita delle società primitive era una parcipazione collecttiva agli eventi del gruppo, celebrandosi nei fatti della vita, nei cicli stagionali, nelle gioie e nei compianti.

I movimenti effetuati dagli uomini, nei momenti fondamentali del loro esistere, vennero accompagnati all inizio da suoni regolari e ritmati dal battere delle mani o dal percuotere.

 C’erano danzatori educati ai riti religiosi, c’erano artisti, destinati al piacere dei potenti. La danza si ritrova cosi nelle civilta in Oriente come in Occidente.

 Se é vero che fu osteggiate dalle religioni perché sovente immorale, la danza sopravrisse come fatto populare e poiché  allo stesso modo si era sviluppatta la musica.

 Nella la tradizione classica si puo già parlare, verso la fine del cinquecento di balletto nel senso di une vero spettacolo con precese indicazione rappresentative ; è nato nel 1581 : si tratta del « Ballet comique de la Reine » presentato al Petit Bourbon di Parigi con la coreografia di Baltazarini di Belgioioso.

Ma si deve a Luigi XIV, il Re Sole, la creazione di una accademia di danza in 1661. Nel 1654 era apparso nel « Ballet de la nuit » di Lully e Beauchamp nei panni di Apollo… finisce il ballet de cour, per lasciare il posto al ballet-théâtre, Barocco e Rococò.Il balletto che a nato maschile, si apre poco a poco alle donne, si culla nel virtuosismo e nella grazia ; e diventa un successo,

 Il balletto doveva sopravvenire la Rivoluzione francese ; cambiamento che era stato preconizzato da letterati, filosofi e scienziati, nel segno della libertà di espressione e della esaltazione dei valori individuali ; dimenticò il Barocco e il Rococò per diventare romantico.

 L’epoca romantica fu l’epoca delle grandi ballerine, Taglioni, Elssler, Grisi e Cerrito…alla fine del XIX secolo, il balletto romantico si rarefare. Si furono imitatrici ma non raggiunsero la nomea  e neanche la capacità e il successo dei loro grandi modelli. Fu sempre più di moda far danzare i ruoli machili « en traverstie da donna. Sopratutto si verifichono debolezze nella danza sulle le punte e posizioni dei piedi non suficientemente drizzate all’infuori.

 La Russia e il Danimarca erano paese ad offrire rifugio al balletto europeo che stava andando più in rovina. E dobiamo aspettare il novecento per vedere la rinascita del Balletto. Questa rinascita si fa con il rinnovamento ; la vita dell’uomo in pochi decenni è cambiato in modo totale. Siamo passati dai viaggi in carrozza alle esplorazioni spaciali. Anche il balletto ha vissuto il Novecento su la linea di un rinovamento estetico e technico. Si è modificato, modernizzato. Non e più una tradizione francese ma si parla di « Modern Dance ». Martha Graham imporre il suo stile : contrazione e rilassamento, tensioni e cadute, espressione dall’interno del corpo e contatto preciso con la terra.

Mentre in America la danza si evolve in un susseguirsi di movimenti e contro-movimenti, in Europa il balletto si fatica. Si apre nel 1970 dopo i movimenti studenteschi del’68, allora la danza prese une netta distanza sia dal balletto classico che da certe forme di modern dance : e l’avvento del danza contemporaneo, con qualche influsso orientale, sia per filosofia sia per tipo di movimento.

 La danza Moderna Orientale abbandona il carattere del ballo orientale per cercare una strada nuova. Questa danza a une motivazione filosofica diversa di cho che esiste già, si propone come una danza minimalista e privilegia l’intelletto nella danza. L’uso di tecnologia o formule physique sotituisce le emozioni come fonte di ispirazione.

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