La danza è antica come
l’uomo : nella vita delle società primitive era una parcipazione
collecttiva agli eventi del gruppo, celebrandosi nei fatti della vita,
nei cicli stagionali, nelle gioie e nei compianti.
I movimenti effetuati
dagli uomini, nei momenti fondamentali del loro esistere, vennero
accompagnati all inizio da suoni regolari e ritmati dal battere delle
mani o dal percuotere.
C’erano danzatori
educati ai riti religiosi, c’erano artisti, destinati al piacere dei
potenti. La danza si ritrova cosi nelle civilta in Oriente come in
Occidente.
Se é vero che fu
osteggiate dalle religioni perché sovente immorale, la danza sopravrisse
come fatto populare e poiché allo stesso modo si era sviluppatta la
musica.
Nella la tradizione
classica si puo già parlare, verso la fine del cinquecento di balletto
nel senso di une vero spettacolo con precese indicazione rappresentative ;
è nato nel 1581 : si tratta del « Ballet comique de la Reine »
presentato al Petit Bourbon di Parigi con la coreografia di Baltazarini
di Belgioioso.
Ma si deve a Luigi XIV,
il Re Sole, la creazione di una accademia di danza in 1661. Nel 1654 era
apparso nel « Ballet de la nuit » di Lully e Beauchamp nei panni di
Apollo… finisce il ballet de cour, per lasciare il posto al ballet-théâtre,
Barocco e Rococò.Il balletto che a nato maschile, si apre poco a poco
alle donne, si culla nel virtuosismo e nella grazia ; e diventa un
successo,
Il balletto doveva
sopravvenire la Rivoluzione francese ; cambiamento che era stato
preconizzato da letterati, filosofi e scienziati, nel segno della
libertà di espressione e della esaltazione dei valori individuali ;
dimenticò il Barocco e il Rococò per diventare romantico.
L’epoca romantica fu
l’epoca delle grandi ballerine, Taglioni, Elssler, Grisi e Cerrito…alla
fine del XIX secolo, il balletto romantico si rarefare. Si furono
imitatrici ma non raggiunsero la nomea e neanche la capacità e il
successo dei loro grandi modelli. Fu sempre più di moda far danzare i
ruoli machili « en traverstie da donna. Sopratutto si verifichono
debolezze nella danza sulle le punte e posizioni dei piedi non
suficientemente drizzate all’infuori.
La Russia e il
Danimarca erano paese ad offrire rifugio al balletto europeo che stava
andando più in rovina. E dobiamo aspettare il novecento per vedere la
rinascita del Balletto. Questa rinascita si fa con il rinnovamento ; la
vita dell’uomo in pochi decenni è cambiato in modo totale. Siamo passati
dai viaggi in carrozza alle esplorazioni spaciali. Anche il balletto ha
vissuto il Novecento su la linea di un rinovamento estetico e technico.
Si è modificato, modernizzato. Non e più una tradizione francese ma si
parla di « Modern Dance ». Martha Graham imporre il suo stile :
contrazione e rilassamento, tensioni e cadute, espressione dall’interno
del corpo e contatto preciso con la terra.
Mentre in America la
danza si evolve in un susseguirsi di movimenti e contro-movimenti, in
Europa il balletto si fatica. Si apre nel 1970 dopo i movimenti
studenteschi del’68, allora la danza prese une netta distanza sia dal
balletto classico che da certe forme di modern dance : e l’avvento del
danza contemporaneo, con qualche influsso orientale, sia per filosofia
sia per tipo di movimento.
La danza Moderna
Orientale abbandona il carattere del ballo orientale per cercare una
strada nuova. Questa danza a une motivazione filosofica diversa di cho
che esiste già, si propone come una danza minimalista e privilegia
l’intelletto nella danza. L’uso di tecnologia o formule physique
sotituisce le emozioni come fonte di ispirazione.